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Percorsi passati ...Nuovi percorsi

Canto di uccelli
all'alba
tra alberi terra sassi
rugiada

Piccole case in lontananza
fari accesi
dell'immenso lago

Chiarore di stelle
solitudine tranquilla
Vento che reca
terra umida
acqua
Attimi infiniti
Occhi di cielo vasto
tra i bagliori del giorno
le tue braccia intorno al lago
Respiro
e vento

Martignano, marzo 1995

Settembre

In questa notte di fine estate
volgo gli occhi tutt'intorno
per dolci e infiniti spazi
e modulati silenzi.
Tranquilla interrogo
la quiete senza tempo

1989

Sera primaverile

Commossa ascolto

nel tremolio diffuso
un sussurro leggero:
“Chi sono? Cosa cerco?”

1989

Notte d'estate

Nelle pause di contrappunto
sospesa tra vuoti e pieni
sento il ritmo della vita
che inventa e si contempla:
trepida la materia
nell'epifania dell'esistenza
ride e brilla sorpresa
nel brusio notturno

1989

Estate

Tutto è quieto e fermo
nel primo meriggio.
All'ombra in giardino
immobile ascolto
con gli occhi socchiusi.

Intenso è il piacere
del dolce abbandono
del corpo disteso
e intanto qua intorno
bulicano piano
quasi rufolando
i piccoli insetti.

Sommesso un bisbiglio:
l'ansioso stropiccio
del ritmo frugale
di terre affollate.

Ombreggiano le ali
veloci planando
tra le folti chiome
che frusciano liete.

Sorrido senza un ché
e avverto felice
il vento affettuoso
che vellica dolce
tra i fili d'erba.

Un raggio di sole
improvviso arriva
solletica il polso
e il palmo e le dita.

A lungo sospiro
la punta accarezzo
di un filo d'erba
che a me vicino
sussurra pacato.

1989

Paesaggio umbro-toscano

La bruma della sera
viola verde rosa ocra
sprizza dopo il tramonto
tra gli ondulati colli.

Nell'aria del crepuscolo
fragrante e presto fresca
si distacca un cipresso
dall'ardente disegno.

Arrossato e dorato
l'orizzonte s'allarga
ed il mio cuore abbraccia
e libero lo riempie.

S'accendono le stelle
brulicano lucciole
più bruna l'atmosfera respiro rarefatta.

Brillano cielo e terra
e nel brusio notturno
si fa grande la sera
e ogni dolore si cheta.

1989

Sussurro al tramonto

Gioco con l'aria
quieta e leggera
che lenta si alza
e lieve e tenue.

Fugge ora il sole
per un istante
ride e declivo
svelto dilegua.

Dilaga in soffio
soffice in sbuffo
l'anima in ansia
dissolta e chiara.

Porpora rosa
luccica calma,
viola la sera
stordisce e dormo.

1989

Bambini

Le mani afferrano e stringono
nei goffi e meticolosi gesti
e gli occhi volano e parlano
tanti linguaggi
tutti in uno.
Senza mai riposare cercano

Diritto negli occhi guardali,
rispondigli e rassicurali!

1988

A mia madre

Vorrei raggiungerti
-indietro, nel tempo –
prenderti per mano
e crescere con te:
fanciulla
donna
madre,
sensibile e attenta
ma così fragile:
per non saperti più
sola

1988

Estraneità

Attorno ad una culla
d'un celeste confetto
timidi i genitori
s'affannano ignari,
mentre un placido bimbo
sbadiglia noncurante
e vaga per la stanza
- completo e soddisfatto –
con lo sguardo assonnato

1988

A Piera

Sfioro i tuoi occhi
ma non li incontro.
sei già lontana.
Eppure era ieri
quando seduta,
sempre incantata,
dondolavi ebbra.

Cosa racconti
sorella cara,
sfuggente e assorta
e silenziosa,
così insicura
lucida e saggia
così distante?

Vorrei donarti
una carezza
dimenticata.

1987

Gioco

Leggere si gonfiano
si toccano e abbracciano
e piano si sfiorano
si alzano trasparenti
Volano impertinenti
leziose volteggiano
tenere si adagiano:
si incontrano e incrociano
pudiche si schiudono
maliziose svoltano
si levano rituali
solenni si librano
bianche e profumate
candide e sensuali

1987