Letizia Cortini dal 1988 espone in mostre personali e collettive, in Italia e all'estero. Dal 1987 al 1997 ha frequentato stage di disegno, pittura e storia dell'arte, organizzati dai maestri Milena Cubrakovic, Simona Weller, Giovanni Battista Salerno, GianPistone.
Nell'anno accademico 1996/97 ha seguito il corso di pittura alla Scuola d'Arte del Comune di Roma "N. Zabaglia", per approfondire lo studio del disegno dal vero e della prospettiva. Al termine del corso ha ricevuto il premio per la migliore opera realizzata nel corso dell'anno.
Interessata a diversi linguaggi espressivi, dalla pittura alla fotografia, dalla poesia alla letteratura per l'infanzia, ha frequentato, nel 1997, un corso di scrittura creativa, tenuto dallo scrittore e critico letterario Roberto Cotroneo, presso l'Associazione culturale "L'Oleandro".
Dal 1997 è socia di DUNA (Unione Nazionale Donne e Artisti), aderente alla IAWA (International Association Women Artists), partecipando a numerose iniziative di carattere nazionale e internazionale organizzate dall'associazione, tra le quali: Come granelli di sabbia (Calcata, 1998); Prospettive di Duna (Calcata, 1999); le due edizioni di Documenta Donna (Palazzo Patrizi, Siena, 2000 e Galleria La Borgognona; Roma, 2001); I Forum mondiale delle donne creative del Mediterraneo (Rodi, Grecia, 2001).
Nel 2002 le è stata assegnata una borsa-premio dalla Pollock Krasner Foundation di New York , a sostegno della sua attività artistica.
Nel 2002 ha stampato un catalogo delle opere, con interventi critici di Sveva Mandolesi (Critica d'arte contemporanea), Pierangelo Schiera (Storico, già direttore dell'Istituto di Cultura a Berlino), Milena Cubrakovic (artista). Nel giugno 2002 è stata invitata dall'Assessorato alle politiche culturali del Comune di Roma a una Rassegna d'arte organizzata a Testaccio, negli spazi dell'ex mattatoio della capitale. Nel 2003 ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica per l'opera "Il battello rosso", nell'ambito della 49° edizione del concorso nazionale "Premio Città di Pizzo".
Nel 2004 la Commissione pari opportunità del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha selezionato una sua opera , pubblicata sulla copertina degli atti del convegno: "Pari opportunità nelle istituzioni di ricerca".
Nel 2004 le è stata organizzata un'antologica , con il patrocinio del Comune di Castiglione d'Orcia (SI), del Parco della Val d'Orcia e della Comunità del Monte Amiata Senese, nella Rocca di Tentennano. Nello stesso anno è stata invitata ad esporre con una personale dal Comune di Capalbio (GR), nel Castello Collacchioni.
Letizia Cortini, laureata in lettere, saggista e giornalista pubblicista, vive a Roma, dove, oltre all'attività artistica, svolge collaborazioni, attività formativa e didattica e consulenze in qualità di archivista paleografo e ricercatrice audiovisiva; partecipa a progetti di salvaguardia e valorizzazione culturale di patrimoni documentari, filmici e fotografici, di enti e istituzioni quali: la Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, l'Istituto Luce, l'Accademia Nazionale dei Lincei.
Partecipazione a mostre e manifestazioni d'arte
PERSONALI
1991 - Galleria Il Leone, via Aleardi, Roma, "Appunti di viaggio"
1994 - Castello medievale di Alviano (Terni), "Viaggio nel Mediterraneo", con il patrocinio del Comune di Alviano, a cura di Milena Cubrakovic
1995 - Circolo culturale "Mario Spigone" Segni (Roma), "Paesaggi dell'anima"
2001 - Documenta Donna Duemila III edizione, sede espositiva del Parco del Treja, Calcata (VT), Duna - Tra cielo e terra, a cura di Sandro Barbagallo
2004 - Antologica organizzata e promossa dal Comune di Castiglione d'Orcia (SI), con il patrocinio del Parco della Val d'Orcia e della Comunità del Monte Amiata Senese, a cura di Sveva Mandolesi
2004 - Viaggiando nei teatri della memoria, Castello di Capalbio (GR), con il patrocinio del Comune di Capalbio, a cura di Sveva Mandolesi
COLLETTIVE
1988 - Galleria Artstudio, via Giulia, Roma, "Come l'acqua che scorre", coll. a cura di Giovanni Battista Salerno, con spazio autonomo
1994 - Centro Arte Contemporanea "Il Punto", Roma, "I colori della primavera", coll.
1994 - Palazzo Alemanni, Civita di Bagnoregio (Viterbo), "Capricci e colori", a cura di Ardelio Loppi, coll. con spazio autonomo
1995 - Galleria Di Virgilio, via dei Serpenti, Roma, "Habitare l'arte", coll.
1995 - Castello di Sismano (Terni), "La poesia della natura", promossa dal Comune di Avigliano Umbro, coll. con spazio autonomo
1997 - Centro d'arte "Il Lazzaretto", Viterbo, coll. organizzata dal Comune di Viterbo
1998 - "Il Granarone", Calcata (Viterbo), "Come granelli di sabbia", coll. a cura di Sandro Barbagallo
1999 - "Il Granarone", Calcata (Viterbo), "Prospettive di D.U.N.A.", a cura di Sandro Barbagallo
1999 - Palazzo Patrizi, Siena, "Documenta Donna Duemila. Incontriamo le nostre artiste", organizzata dal Comune di Siena, a cura di Sandro Barbagallo e Simona Weller
2000 - Galleria d'Arte La Borgognona, Roma, "Documenta Donna Duemila. II edizione", a cura di Sandro Barbagallo e Giulia Granati, coll. con spazio autonomo
2000 - Festival mondiale dell'arte su carta, Kranj (Slovenia), coll.
2000 - 1° Forum internazionale delle donne creatrici del Mediterraneo, Rodi, coll.
2001 - Mostra Nazionale "Isola Farnese", Torretta di Ponte Milvio-Roma, coll.
2001 - Pulcheria Arte, Piacenza, rassegna d'arte contemporanea organizzata dal Comune di Piacenza, a cura dell'Associazione Babele Arte, coll. con spazio autonomo
2002 - Spring award, Bled (Slovenia), coll.
2002 - Rassegna di Arte contemporanea, Comune di Roma - Assessorato alle politiche culturali, coll., con spazio autonomo
2003 - Premio Nazionale "Città di Pizzo", 49° edizione, vincitrice della Medaglia del Presidente della Repubblica
2004 - Tutte per una. Omaggio a Marina Amadio, Il Granarone, Calcata (VT), a cura di Sandro Barbagallo, coll. con spazio autonomo
2004 - Rassegna d'arte contemporanea italiana, Galerie du Dragon, Mons (Belgio), con il patrocinio dell'ambasciata d'Italia in Belgio, a cura di Sara Monti, coll. con spazio autonomo
2004 - Le artiste di Duna, Casa Internazionale delle Donne, Roma, a cura di Sandro Barbagallo, coll. con spazio autonomo